Cristina e Brenda: una storia di possibilità

Brenda e Cristina

 

Si somigliano in molti aspetti, hanno lo stesso sguardo. In comune una storia di vita accompagnata da timori e ansie.

Cristina ha vissuto situazioni diverse nella vita, talvolta per scelta, talvolta per necessità. Brenda, racconta, “me l’hanno portata, dicendo che c’era bisogno di toglierla da una brutta situazione, e non so nemmeno come o perché, dato che in casa c’erano già due cani, ma l’ho accolta”. Brenda era una cucciola derivante da una situazione di deprivazione sensoriale, magra, timida, inesperta, impaurita, introversa. Nessuna fiducia in se stessa, nessuna fiducia nell’altro.

Quando Cristina mi presenta Brenda è evidente una diffidenza, una sfiducia, generale. Non è tanto la paura che le impedisce di vivere serena, quanto il partire scoraggiata e sfiduciata. Brenda non vuole nessuno intorno, difende il suo spazio oppure lo allarga scappando. E’ di indole vivace, molto attenta e curiosa, ma qualcosa la blocca. Allo stesso tempo Cristina mi racconta di sé, è di indole vivace e curiosa, ma costantemente in pensiero per ciò che può succedere ai suoi animali, ai suoi cari, a se stessa. Ha molti progetti e idee ma restano nel cassetto, in attesa di un fatidico “momento giusto” per attuarli. Si somigliano in tanti aspetti e condividono la volontà di migliorare quel benessere di vita che sembra sfuggirgli.

Perché vi racconto questa storia? Perché ieri, proprio ieri, c’è stata una svolta. Quei due sguardi li ho visti cambiare, e non solo per un attimo. Qualcosa si è acceso, qualcosa è arrivato alla luce della consapevolezza interiore.

Io e Cristina, con Brenda, Paglia e Marley, siamo andati a fare una passeggiata, prima in campagna e poi in pieno centro di un paese in cui c’era sia il mercato settimanale sia il luna park per la fiera annuale. Camminando e parlando ci siamo spostati dai comportamenti dei cani ai nostri. Cristina ha aperto in se stessa delle domande e dei dubbi che è pronta ad affrontare. Ha preso consapevolezza di piccoli atteggiamenti, limiti, inibizioni, che sembrano invisibili eppure hanno un grande peso. Mentre ciò accadeva Brenda, se pur in un ambiente nuovo e sconosciuto, si è tuffata in acqua, giocava con gli altri cani ed è persino arrivata ad allontanarsi da sola di qualche metro. Allora ci siamo testate sul posto affollato … e mentre Cristina apriva gli occhi su se stessa, Brenda se l’è cavata egregiamente, non ha mostrato paura; fastidio per la confusione, disagio per i rumori, ma erano le stesse sensazioni di Paglia e Marley, mercato e fiera non sono sicuramente posti gradevoli ai cani per l’eccesso di troppi stimoli. Eppure tutti hanno tollerato e superato il momento. All’uscita dal caos, Brenda si è appoggiata fiduciosa alle gambe di Cristina, che con lo sguardo sembrava uscita da un sonno: meravigliata di Brenda, meravigliata della condivisione con gli altri, conscia di quali comportamenti scatenano alcune delle loro ansie. Da qui, la svolta è ormai vicina, nei loro sguardi già c’è. Come prosegue questa storia ce lo racconteranno direttamente loro in seguito.

Questa storia è la testimonianza del cambiamento possibile, in modo dolce e armonico, in modo soggettivo, in condivisione. Crescere, insieme, si può. Vivere, meglio, è una possibilità che tutti abbiamo.

Grazie Cristina e Brenda che mi avete dato la possibilità di raccontare la vostra storia e grazie per aver scelto me per accompagnarvi in un tratto di cammino.

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