Voci fuori dal coro

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Tra tante attività dei settori che si occupano di benessere umano ed animale, ci sono persone che scelgono strade innovative e “fuori dal coro”, non comuni, da provare, da mettersi in gioco, alla ricerca di risposte che “nel coro” non hanno trovato. Risposte che escono da schemi visti e rivisti, da standardizzazioni e categorizzazioni che daranno anche garanzie di risultato ma depersonalizzano molto. Ogni individuo è unico, quindi come facciamo a parlare di gesti con lo stesso significato per chiunque, di atteggiamenti con la stessa finalità, di motivazioni tralasciando le intenzioni, del passato senza curarsi di come è composto il presente ?

Ci sono persone che si pongono domande diverse e cercano risposte. Che non si fermano al “così si fa” per abitudine, non si limitano a seguire il “si è sempre fatto così” e di fronte al “perché me lo ha detto tal de tali” o anche “tal professionista”, senza una chiara o esaustiva spiegazione, vanno oltre. Ci sono persone che chiedono quei benedetti “perché?”, che vogliono essere informate, che vogliono chiarezza, vogliono capire perché agire  in un certo modo e non sono i risultati a determinare la loro scelta, ma l’essere coinvolti in quella scelta.

Ci sono persone a cui sono venuti dubbi per aver osservato oltre, per aver messo sguardo e attenzione sull’altro e su se stessi, su ciò che è talmente essenziale e a volte scontato da essere trascurato in primis.

Di chi parlo, per essere pratici? Ad esempio di tutti coloro che scelgono di essere informati su cosa significhi davvero alimentare il proprio cane e perché e come. Di chi si chiede se il cane, e il gatto, sono onnivori, carnivori, erbivori o che altro e cercano risposta su evidenze scientifiche, non sul sentito dire. Di chi si interroga su cosa significhi “curare”, “guarire”, e su quali sono gli effetti sul benessere fisico di sostanze chimiche diverse come cibo, farmaci, integratori e coadiuvanti di funzioni fisiologiche. Di chi ha interesse non solo a “risolvere un problema” ma a “risolvere un problema nel modo appropriato per quel determinato soggetto”.

Parlo di chi si mette in gioco chiedendosi perché il proprio animale adotta un determinato comportamento e nel farlo non si ferma a darne un’interpretazione propria, monoculare, ma cerca di spingersi oltre. Chi è l’altro? Qual è il significato di quel preciso comportamento in quel soggetto con quelle caratteristiche? Quali sono le caratteristiche da armonizzare e quelle che è possibile cambiare? Qual è il bisogno che viene espresso? Come posso accordarlo col mio, in questo momento, in questa situazione, in questa famiglia, in questa convivenza?

La parola benessere possiede ampi significati. E’ qualcosa che tutti vogliamo e pur pochi riescono a raggiungere e mantenere. Per questo imparare a vedere chi sei tu, chi sono io, creare consapevolezza anziché certezza, creare una connessione anziché un’educazione, su vari ambiti, è il fattore essenziale per raggiungere quel traguardo. Che, credetemi, è molto più possibile e molto più facile da raggiungere di quanto si pensi. Un pò faticoso forse, come faticoso è essere e stare tra le voci fuori dal coro, che per farsi sentire devono magari attendere o sbraitare. Ma che spesso creano l’armonia che stacca e rende il tutto più interessante.

Farsi domande? E’ possibile.

Desiderare chiarezza? E’ possibile?

Raggiungere consapevolezze migliori e una migliore qualità di vita? Lo è ancora di più!

Tu cosa scegli?

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