Un ringraziamento: “Le parole sono finestre (oppure muri)”

saline

Questi giorni di inizio anno han già visto tante attività ma soprattutto tante emozioni. Sono entusiasta delle belle persone che ho conosciuto, che ho visto e rivisto, con cui parlo, scambio, mi confronto. L’attività che contraddistingue le mie giornate è la passione che anima la mia vita.

Ieri il mio compagno mi ha regalato un bellissimo libro “Le parole sono finestre (oppure muri)” di Marshall B. Rosenberg. Me lo ha dato al mio rientro a casa e proprio nel viaggio di ritorno mi stavo chiedendo come poter ringraziare sia tutti coloro che sono passati a trovarmi alla fiera “tra sogno, magia e benessere” a Pisa sia chi ha fatto i primi due corsi dell’anno con me, quello sugli Archetipi e quello sulla comunicazione intuitiva con gli animali, tutte esperienze che mi hanno dato tanto in emozione e condivisione. Sono ugualmente grata anche a tutti coloro che chiedono, si informano, mi scrivono, condividono pensieri, desideri, stati d’animo, con me nel quotidiano.

Aperto il libro, ho trovato la risposta. E’ una poesia che mi ha subito colpita per la verità che racconta, in semplicità; che rafforza la mia convinzione che siamo tutti simili nei bisogni e nel diritto ad essere visti ed accettati per chi siamo. Che ricorda quanto la comunicazione sia un ponte formidabile che crea o distrugge, che le parole sono mezzi potentissimi di unione o distacco, e nessuno è indifferente al comunicare. La responsabilità sta nelle scelte individuali, che influenzano molti, dato che siamo tutti connessi.

La scrivo qui, come ringraziamento per tutte le belle persone che incontro e ho incontrato, con cui si è creata una connessione nel sentire e nel comunicare.

Buona lettura e buone parole, a tutti voi. E Grazie.

“Mi sento così condannata dalle tue parole, mi sento giudicata e allontanata, prima ancora di aver capito bene. Era questo che intendevi dire?

Prima che io mi alzi in mia difesa, prima che parli con dolore o paura, prima che costruisca un muro di parole, dimmi, ho davvero compreso bene?

Le parole sono finestre, oppure muri, ci imprigionano o ci danno la libertà. Quando parlo e quando ascolto, possa la luce dell’amore splendere attraverso me.

Ci sono cose che ho bisogno di dire, cose che per me significano tanto, se le mie parole non servono a chiarirle, mi aiuterai a liberarmi?

Se sembra che io ti abbia sminuito, se ti è parso che non mi importasse, prova ad ascoltare, oltre le mie parole, i sentimenti che condividiamo.” 

Ruth Bebermeyer

 

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