Animali e Percorsi di cambiamento

Motivazione-al-cambiamento.jpg

Ci sono molti modi di porsi nelle relazioni con l’altro. Quando si tratta di relazionarsi con specie diverse si entra in territori spesso sconosciuti in cui si mischiano linguaggi diversi, valori diversi, modi di pensare diversi, emozioni identiche. In realtà più che di diversità occorre parlare di complessità umana che spesso mal si concilia con la semplicità animale.

Nelle varie forme di convivenza con gli animali ciascuno porta se stesso, le proprie esperienze, le proprie certezze e i propri dubbi. Per gli animali tutto avviene nel qui ed ora, hanno un bagaglio di esperienze e competenze a cui attingono per affrontare le situazioni, restando comunque connessi al preciso momento che vivono. Per l’essere umano restare connesso al presente è più difficile; abbiamo una mente che ci porta continuamente a fare paragoni, anticipare, posticipare, ma soprattutto ci porta ad occuparci delle situazioni solo quando ne vediamo la difficoltà nel raggiungere un risultato che ci siamo posti. E questo è un aspetto ulteriore: ci poniamo risultati che sono maggiormente connessi al modo di pensare umano. Crediamo che i nostri animali stiano “bene” o “male” in una situazione o in un’altra spesso senza osservare veramente ciò che l’animale stesso comunica in merito a quella situazione. Facciamo corsi e percorsi educativi, insegniamo cose che spesso per l’animale sono fonte di stress senza stimolarne in alcun modo le competenze. Sono spesso corsi e percorsi che ci guidano a ripetere una serie di azioni, rassicuranti, certe, che non mettono in discussione nulla. La mancanza principale in tutto questo è l’osservazione attenta, sia verso l’altro sia verso noi stessi. Ma anche la mancanza di obiettivi chiari circa ciò che si vuol raggiungere.

Relazionarsi significa spesso cambiare, variare, modificare, ogni cosa che impariamo e con cui ci confrontiamo ci toglie da abitudini e certezze e ci stimola a creare. E questo spesso spaventa, in tanti modi diversi. Ecco perché spesso le relazioni non funzionano, tentiamo di non cambiare, di riportare tutto a situazioni che già conosciamo. Ma dall’incontro di due o più esseri viventi nasce sempre qualcosa di nuovo e possiamo scegliere se viverlo o sottrarcene. Forse ci siamo convinti che la vita sia immutabile ma sappiamo che non è così anche se possiamo far finta di non saperlo. Gli animali sono amplificatori delle cose che sappiamo ma facciamo finta di non sapere, di tutto ciò che vediamo ma facciamo finta di non vedere, di ciò che magari non sappiamo davvero cogliere ma che sta già avvenendo.

Viversi gli animali, relazionarsi con loro, può assumere molte forme, che diventano efficaci e gratificanti quando il fine è il benessere comune. Altrimenti saranno i comportamenti a dirci ciò che non va, perché gli animali rispondono alle relazioni e alle situazioni esattamente per come le vivono, con le informazioni che ne traggono.

Il segreto è imparare a conoscere il modo in cui dirigiamo e viviamo i nostri pensieri e le nostre emozioni, come nutriamo il nostro corpo e la nostra mente. In pratica? Quando il vostro compagno animale vi guarda, vi sta facendo una domanda. E quando si comporta in un certo modo vi ha dato una risposta. Accogliere le domande e confrontarsi con le risposte è un modo naturale ed efficace per vivere sia l’altro come essere vivente unico e prezioso, sia noi stessi come principale motore di tutto ciò che nella vita incontriamo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...