Percezioni: hai visto l’elefante rosa?

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“Le informazioni provenienti dal mondo esterno che vengono intercettate dai nostri sensi, di per se stesse non significano letteralmente niente. Non sono altro che energia o molecole”

Vogliamo sapere che cosa è la realtà? Beh, sappiamo adesso che ne esistono tante, tante quante gli abitanti di questo Pianeta.

La realtà infatti non è percepita per come è, ma per come la leggono i nostri sensi. Del mondo percepiamo solo le nostre idee e sensazioni. Si può dire che ogni individuo conosce e sperimenta un mondo diverso ed ha un’immagine del mondo unica.

Le informazioni ci arrivano tramite l’esperienza e poiché sia l’esperienza stessa, sia le analisi che ne faranno i sensi, sono soggettive, si può affermare che non esiste un modo univoco e “adeguato” di “stare al mondo”: esiste solo ciò che è vero per me, in questo momento. Che con l’accumularsi e l’integrarsi di esperienze andrà continuamente modificandosi. La verità è che la verità cambia, nulla è immutabile.

Esseri viventi diversi, specie diverse, hanno caratteristiche e capacità specializzate in base alla loro storia evolutiva e all’ambiente di vita. Ogni individuo porta dentro di sé le informazioni ricevute tramite l’evoluzione e quelle sviluppate nel corso della vita.

Si hanno poi due funzionamenti di memoria: il nostro cervello è per lo più dialettico ovvero il dialogo interiore è fatto di parole, parliamo a noi stessi. Ma le memorie più antiche, che abitano nel subconscio, sono fatte di immagini. Che sono molto più potenti delle parole.

“Non pensare ad un elefante rosa”

Molto probabilmente per non pensarci hai dovuto prima pensarci, ovvero lo hai visualizzato nella mente, è apparso come un flash; abbiamo dovuto immaginare l’elefante rosa per poi, successivamente, ordinare alla mente di far sparire quell’immagine.

Gli animali, privi della complessità neocorticale, pensano molto di più “per immagini” e sono più in contatto con informazioni sensoriali e vibrazioni. Per questo conoscono molte cose, tra cui i nostri stati emotivi, i nostri pensieri, le nostre intenzioni, spesso le conoscono persino meglio di noi stessi.

“La condizione dell’essere umano implica comprendere le interazioni fra il nostro corpo e il nostro cervello e fra altri corpi e altri cervelli, come pure tutte le loro interazioni con il mondo nel suo insieme”

A raccontare del come questo sia possibile, a condurci nel funzionamento dei sensi e in un viaggio nella neuroscienza della percezione è Beau Lotto nel libro “Percezioni”.

La percezione è ciò che ci arriva coscientemente come informazione, ma è il risultato di vari processi di analisi, neurofisiologica e psicologica. Ogni essere vivente ha le proprie, soggettive e particolarissime, percezioni e poiché esse sono alla base dei comportamenti, di azioni e reazioni, comprenderle significa aprire la mente al fatto che ci sono infinite variabili in ciò che vediamo. Non è “la lettura” dei comportamenti che dovrebbe interessarci, quanto andare a chiederci “che percezione hai del mondo?”.

E’ ovvio che prendiamo decisioni e calibriamo azioni in base a ciò che sentiamo e crediamo essere vero, reale, di fronte a noi, a ciò che ci sentiamo in procinto di affrontare. Sappiamo che la stessa situazione ha effetti diversi su individui diversi ma poi, soprattutto nella relazione con gli animali, tentiamo di incanalare e incasellare i comportamenti in dei “perché”. Ebbene, credo sia arrivato il momento di farsi altre domande poiché ogni  individuo adatta le proprie abilità e competenze all’ambiente in cui vive e , soprattutto, a come lo percepisce. Tanto che le renne hanno persino sviluppato la capacità di vedere la luce ultravioletta:

“Le renne sono in grado di vedere la luce ultravioletta. Questa capacità di riuscire a riconoscere le superfici che riflettono gli ultravioletti consente loro di riconoscere anche le superfici che non lo fanno: è il caso dei licheni, una delle principali fonti di nutrimento di questi animali”.

Per chi fosse interessato ad approfondire, il libro lo trovate a questo link. Si tratta di “Percezioni” di Beau Lotto, un neuroscienziato dotato di creatività. Io l’ho trovato divertente ed affascinante. Buona lettura!

Tutte le citazioni sono riportate dal libro “Percezioni” di Beau Lotto

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