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Questa è una riflessione che ho in testa da un po’ e voglio condividerla perché il tempo che abbiamo e viviamo è la nostra vita stessa.  Troppo spesso ci approfittiamo dei periodi in cui c’è salute fisica e psichica, per poi arrivare ai momenti in cui si creano delle difficoltà e rimpiangere ciò che “non abbiamo potuto fare” prima delle difficoltà e “non possiamo fare” adesso che ci sono le difficoltà. La vita dei nostri animali prevede meno anni di vita rispetto alla nostra e spesso ci troviamo a vederli invecchiare e ci accorgiamo che non ce li siamo goduti e vissuti abbastanza. 
Il tempo e l’attenzione sono temi fondamentali per la relazione con gli animali. 
Gli animali non solo vivono nel presente, nel famoso qui e ora, ma sono costantemente connessi a tutto ciò che li circonda: le vibrazioni dell’ambiente, le emozioni degli altri esseri viventi, la forza vitale, l’energia delle relazioni. Se ci sono dei disequilibri, gli animali possono scegliere, poiché più consapevoli dell’importanza dell’equilibrio ecologico ovvero dell’equilibrio nella connessione tra tutto e tutti, di assumersi la responsabilità di sanare quel disequilibrio. Ovvero, mettono attenzione e azione nel portare nuova stabilità. 
Come? In tanti modi, tra cui:
presentando comportamenti che ci facciamo generare delle emozioni, magari le stesse che non ci permettiamo di esprimere. Ad esempio: il mio cane che abbaia e mi crea disagio perché temo che disturbi gli altri. Dov’è la mia attenzione? Al disturbo, quindi può essere che io per prima controlli le mie azioni e i miei pensieri perché “temo di disturbare”.
presentando comportamenti che esprimono quelle emozioni che non ci permettiamo di vivere. Ad esempio: animali che mostrano comportamenti di tipo aggressivo, poiché la rabbia è una delle emozioni che vengono più trattenute dall’essere umano ed espresse in modo inefficace. Infatti tranne nei momenti in cui “esplodiamo”, non ci permettiamo di mostrare rabbia in modo deciso, sano, senza ricorrere a una perdita di controllo delle azioni efficaci. Trattenere la rabbia significa sfogarla solo quando ci fa perdere il controllo, quando si urla, quando si diventa intolleranti, quando non si è più in grado di pensare lucidamente, quando si compiono azioni distruttive. Esprimere la rabbia in modo efficace significa saper dire dei “no” in modo sereno, al momento che ci sentiamo di dirli, significa comunicare agli altri ciò che non accettiamo, ciò che non ci piace, senza sentirsi in colpa, ma nel pieno rispetto di noi stessi e dell’altro. Significa saper costruire dei limiti che tutelano il nostro equilibrio psicofisico. Purtroppo nella cultura odierna la rabbia è un’emozione inaccettata, che siamo stati educati a reprimere, verso cui viene mostrata disapprovazione a prescindere, per cui poi si trasforma in tragedia poiché esce in modo incontrollato. I nostri animali spesso la mettono in scena per noi, a partire dalle nostre vibrazioni, e ce la mostrano prima che esca in modo inefficace.
attraverso sintomi fisici e malattie. Il nostro corpo è energia, funziona attraverso impulsi elettrici (il sistema nervoso, il sistema cardiaco) e impulsi chimici (sistema neurotrasmettitori, ormoni, enzimi, ecc). Ogni impulso genera delle precise onde vibrazionali, che gli animali sentono benissimo. Quando il corpo è in equilibrio si generano delle onde, delle frequenze precise, altrimenti cambiano in base al tipo di disequilibrio. Gli animali possono generare delle onde attraverso il loro corpo per equilibrare le nostre onde disfunzionali. Se tutto questo avviene per periodi brevi di tempo, non ci sono danni. Se invece il tempo è medio-lungo, il corpo dell’animale può entrare esso stesso in disequilibrio e mostrare sintomi fisici e malattie. Ecco perché è importante prendersi cura di noi stessi, è la sola vera strada per prendersi cura degli altri: come mi alimento, come nutro il mio corpo? Quali pensieri mi accompagnano tutto il giorno? Quali emozioni e situazioni mi permetto di vivere? Quali subisco? Quali reprimo? In particolare i pensieri generano la chimica nel nostro corpo e sono responsabili della nostra salute o malattia e spesso anche di quella dei nostri animali. Ci sono tanti studi e libri a riguardo, vi consiglio principalmente quelli del Dr Claudio Pagliara, della Dott.ssa Erica Poli e di Bruce Lipton.
La soluzione? Ce ne sono sempre tante possibili, ma il fulcro è: dare attenzione a ciò che è bloccato e liberarlo, ridare fluidità allo scorrere di pensiero, emozione, energia. E’ la stessa fatica che si fa nel continuare a vivere in situazioni che creano disagio, affrontare ciò che non conosciamo e fa paura è difficile ma almeno si va verso la libertà emotiva e più benessere nel vivere. Gli strumenti sono tantissimi, i Mediatori della Relazione Specchio® ne conoscono di tante tipologie diverse.
Come si trasforma questo nel quotidiano? Vi faccio un esempio, da cui è partita questa riflessione più ampia.
Spesso mi viene chiesto se “quando ho due minuti” posso “dare un consiglio”. Ora io i due minuti li ho e ne dedico anche dieci di minuti ad ascoltare, volentieri.
Oppure “passa da me quando hai tempo”. In questo caso, quale tempo? Tempo libero da impegni, il mio tempo che se è libero da impegni un motivo c’è? Tempo di lavoro? Tempo di vacanza? Tempo di pranzare? Tempo di prendere un caffè? E poi per che cosa, qual è la richiesta?
Mi rendo conto che ci sono tante emozioni disturbanti che bloccano le richieste e ne fanno sminuire l’importanza. Infatti l’associazione con animali che presentano comportamenti particolari è alta.
Il “consiglio” scelgo di non darlo, perché ciò che offrirei sarebbe un “giudizio” basato sulla percezione di ciò che mi è arrivato in quel momento, con le informazioni, ovviamente soggettive e quindi parziali rispetto al totale, che mi sono state fornite. Se dessi “il consiglio” farei danni e mancherei di rispetto. Posso semmai dare un feedback su ciò che ho sentito emozionalmente. Cerco di far capire che se è importante occorre dargli tempo e spazio.
Voglio infatti portare l’attenzione all’investimento che facciamo su ciò che riteniamo importante. Se facciamo una richiesta significa che c’è un bisogno a cui rispondere. E quale che sia ha pieno diritto di esistere ed essere accolto. Quando poi le richieste riguardano la relazione con i nostri animali, con chi amiamo, relegare la risposta a quel bisogno a momenti casuali, interazioni fugaci, affidarli al caso al “se” e ai “forse”, sminuisce quella relazione, quell’affetto. Io mi rifiuto di dare “consigli” in tali contesti non perché non accolgo la richiesta o perché voglio offrire altro, ma perché vorrei che fosse dato il giusto valore a:
– il bisogno dietro la richiesta
– la richiesta stessa: se chiedo qualcosa vuol dire che è importante quindi devo porre delle precise condizioni per fare in modo che ci sia una risposta efficace
– il motivo per cui faccio quella richiesta: ciò che è importante è degno di spazio e tempo rispettosi e adeguati.
Ma davvero vogliamo affidare ciò che amiamo al caso? Al pensiero di qualcuno che ha informazioni parziali?
Dare tempo e spazio a ciò che è importante è fondamentale! Sia perché, appunto, il tempo è la nostra vita che scorre, sia perché quello a cui teniamo è tutto ciò che arricchisce quella vita e crea emozioni gratificanti. Dobbiamo dargli merito e rispetto! Se poi riguarda i nostri animali … ancor di più essi meritano tempo e spazio visto che già adattano le loro vite ai ritmi delle nostre.
Per fare qualcosa di pratico, vi propongo un esercizio in due passaggi per identificare i valori:
– scrivete tutto ciò che ha valore per voi. Prendete un foglio bianco e elencate ogni cosa che vi viene in mente, senza stare a pensarci troppo
– poi date un ordine di importanza ai vostri valori, perché si, vi accorgerete che ogni valore sebbene importante, non lo è come altri. Quindi: create la scala di priorità dei vostri valori. Ad esempio: se nei miei valori ho scritto fiducia, amore, amicizia, rispetto, dovrò comprendere cosa ritengo più importante per me. La domanda da farsi può essere “tra amicizia e fiducia a cosa rinuncerei?”. La risposta è il valore che ha meno importanza rispetto all’altro.
Fatto questo esercizio, vi troverete ad avere ben chiara la vostra mappa di orientamento in questo mondo: ve ne eravate mai accorti? Ci avevate mai pensato?
Da adesso in poi, ogni decisione che prendete, deve essere ben aderente ai valori più alti nella vostra scala. Altrimenti si generano conflitti interiori e sensi di colpa che ben poco gioveranno alla vostra salute fisica e psichica e a quella di chi vi sta intorno. E siate consapevoli che ogni individuo, animale e umano che sia, ha la propria scala di valori e il trovarsi ad avere posizioni diverse rispetto ad un valore non è sinonimo di cattiva volontà o insensibilità; semplicemente, siamo diversi, potete però cercare di passare il vostro tempo con chi ha valori simili.
Nella consulenza Relazione Specchio® posso aiutarvi a comprendere quali elementi sfuggono all’attenzione, quali pensieri ed emozioni determinano situazioni e comportamenti e fornire strumenti per attuare cambiamenti efficaci. Ma vi garantisco che essere consapevoli dei valori che ci guidano e restare ad essi aderenti dà una grandissima spinta all’autorealizzazione e al benessere interiore. E aiuta a fare richieste efficaci e a vivere il tempo che abbiamo in modo coerente con chi siamo.
Provate e se vi va condividete i risultati su questa pagina o potete scrivermi via mail all’indirizzo fantasiacinofila@gmail.com.
Vivete il tempo in modo efficace, programmandolo secondo ciò che è importante, secondo ciò che davvero scegliamo e secondo i bisogni che abbiamo, dando spazio ai doveri ma anche alle tante cose gratificanti che esistono se gliene diamo la possibilità!
Vi auguro un tempo efficace, ogni giorno!
Vorrei un tempo libero
libero veramente
adatto per sognare o per quel che passa in mente.
Vorrei un tempo vuoto, ancora da inventare,
riempirlo a poco a poco e poi lasciarlo andare.
Vorrei un tempo lento, che non finisse più.
Continua questa storia, cosa vorresti tu?
Dal libro “Vorrei un tempo lento lento” di L.Del Gobbo e S.Fatus
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