cropped-biancamicine.jpg

Gli animali sentono le nostre emozioni, i nostri pensieri, capiscono le nostre reali intenzioni (ovvero sanno ciò che vogliamo davvero, anche quando spesso non lo sappiamo noi perché non tutte le informazioni giungono alla nostra parte cosciente, ma esistono in noi e generano vibrazioni). Attraverso la lettura del nostro linguaggio corporeo, che non mente mai, attraverso la capacità di percepire l’odore e la vibrazione di ciò che proviamo e pensiamo.

Come possiamo fare e cosa possiamo fare per emettere vibrazioni ed emozioni funzionali, efficaci, per il benessere, nostro e loro?

Lambiccarsi il cervello serve a poco, difficilmente creiamo soluzioni con gli stessi schemi di pensiero e le stesse informazioni che ci hanno creato difficoltà. La mente utilizza le esperienze apprese per prevenire difficoltà future, ovvero proiettiamo continuamente il passato nel futuro influenzando il presente. Questo processo innesca tutta una serie di emozioni disturbanti, che non appartengono davvero a quel momento, non sono connesse a ciò che accade intorno a noi, ma ad un processo mentale, immaginario. La mente non distingue tra immaginazione e realtà, ciò che pensiamo attiva il corpo a muoversi, agire o reagire. I problemi, le difficoltà, i dubbi sono reali ma come li pensiamo e affrontiamo è un processo immateriale e fa notevolmente la differenza su ciò che viviamo.

Divenire efficaci nell’affrontare le difficoltà significa mettere attenzione su ciò che accade veramente intorno a noi, distinguendolo da ciò che sentiamo dentro di noi. Significa riconoscere ciò che è reale, appartenente a quel momento, e ciò che invece abbiamo connesso a qualche situazione già vissuta. Significa andare a effettuare delle scelte consapevoli, in presenza.

Tale processo diminuisce notevolmente il dispendio di energia, aumenta il benessere di vita nostro e di chi ci circonda, e ci mette in una condizione di coerenza rispetto a ciò che viviamo. Tale coerenza cambia profondamente la relazione con gli animali che vivono con noi poiché essi vivono con noi il presente, solo il presente, e ci percepiscono finalmente connessi a loro e al momento.

A livello teorico potremmo parlarne a lungo ma per agire servono idee e azioni pratiche. Il processo basilare è questo:

  1. trovo le situazioni e azioni che generano in me emozioni di gioia, soddisfazione, calma, appagamento, ogni tipo di emozione gratificante; sono le emozioni che ci dicono che i nostri bisogni primari (tra cui il più importante ed ineliminabile è l’affetto-appartenenza) sono soddisfatti.
  2. inizio a immaginare, creare letteralmente, come posso aumentare quelle situazioni/azioni nella mia vita. E’ possibile in molto modi, attraverso acquisizione di informazioni, cambiamento di atteggiamento, utilizzo di tecniche e strumenti, ecc.
  3. metto in pratica ciò che ho immaginato, creato e acquisito come informazione. Occorre passare all’azione e in questo la “paura di sbagliare” è solo una resistenza al cambiamento. Tutti sbagliamo ed è un processo assolutamente necessario per imparare, per muoverci, per non stagnare nelle situazioni, per vivere.

Detto questo, vediamo cosa possiamo fare nello specifico.

1- trovare le situazioni che generano in noi emozioni gratificanti. Possiamo farci varie domande e riflessioni:

  • quali sono le cose che ti piace fare
  • quali sono i momenti in cui ti senti assolutamente bene, senza pensieri
  • quali sono le cose che altri ti dicono che sei brava/o a fare
  • quali sono le cose che fai senza pensarci e riescono nel risultato (ad esempio: cucinare, leggere, ballare, dipingere, ascoltare, ecc)
  • quante volte sei concentrata/o su ciò che fai e non su altro, ovvero dove sta la tua attenzione
  • a cosa dai attenzione ogni giorno: alle notizie catastrofiche, alle cose che non funzionano, alle cose belle, agli altri, a te stesso. In che percentuale?
  • cosa significa “sentirsi bene” per te. Scrivi la definizione
  • elenca tutte le volte in cui hai ottenuto risultati gratificanti, non importa che siano grandi eventi, anche l’ultima volta che hai cucinato la pappa al pomodoro ed era gustosa è un risultato gratificante (per tutti coloro che l’hanno gustata). La nostra mente tende, per processi biologici, a ricordare soprattutto le esperienze in cui non siamo riusciti, che ci hanno messo in difficoltà, che hanno creato dubbi e timori. Se la lasciamo fare ci ritroviamo costantemente in balia di emozioni disturbanti. Provate a invertire il processo dando attenzione alle moltissime volte che siete riusciti in tante cose
  • se voglio creare una situazione, un cambiamento, inizio a pianificare ciò che farò: mi serve acquisire informazioni, strumenti o tecniche? Ho bisogno di pianificare le azioni per cambiare alcune abitudini? metto attenzione ad altro rispetto a ciò che faccio di solito, con volontà. Pianificate scrivendo, è più efficace

2- come aumentare le situazioni gratificanti nella vita. Vi riporto alcune tecniche/strumenti utili:

  • non parlate male a voi stessi e agli altri di voi stessi
  • scegliete con cura le parole del dialogo mentale. Meglio eliminare l’utilizzo del “non” e iniziare a formulare pensieri rivolti a ciò che vogliamo anziché pensieri rivolti a ciò che non vogliamo
  • non criticatevi, soprattutto non criticare il passato perché nel momento in cui lo abbiamo vissuto avevamo informazioni parziali sugli eventi; è solo da una prospettiva futura che vediamo le esperienze per come sono andate e criticarle serve solo a generare inutili emozioni disturbanti. Impariamo le lezioni dal passato e lasciamolo nei ricordi
  • iniziate a prendere confidenza con la parola “permettere”: permettetevi di sentirvi stanchi, di sbagliare, di mostrarvi fragili, di chiedere, di ammettere di aver paura e molto altro
  • iniziate a prendere visione di cosa controllate. Il controllo è alla base di tantissime dinamiche relazionali disfunzionali, anche con noi stessi, riconoscibili perché ci tolgono molte energie. Iniziate a osservare cosa cercate di controllare, consapevoli che possiamo controllare solo ciò che ci appartiene e non gli altri, neanche con le parole
  • concedetevi almeno per un’ora a settimana del tempo per fare ciò che vi piace
  • prendete confidenza con l’elemento “tempo”: le ore del giorno non sono illimitate, possiamo fare molte meno cose rispetto a quelle che pensiamo. Quindi inserite sempre il ringraziamento a voi stessi per tutto ciò che fate e programmate le cose orario per orario, curando anche la vostra salute: come utilizzate le vostre risorse fisiche durante la giornata? Quali risultati emotivi vi portate a casa la sera grazie alla vostra programmazione?

3- mettere in pratica ciò che abbiamo immaginato

  • pianificate: scrivete ciò che ha valore per voi, fate un vero e proprio elenco di ciò che è importante fare e vivere e suddividete il tempo giornaliero in azioni che diano spazio agli elementi del vostro elenco. Mettere attenzione alla pianificazione ci aiuta a renderci conto che spesso inseriamo nell’organizzazione quotidiana più cose di quelle che è possibile fare, generando accumuli di impegni e soprattutto di pensieri che tolgono tantissima energia e abbassano il livello emotivo
  • seguite le azioni che avete scritto: prima di dire “non funziona” fate passare almeno un mese. Ci vuole tempo, per i cambiamenti
  • sganciatevi dall’aspettativa del risultato
  • mettete attenzione alle sensazioni che provate mentre agite
  • mettete attenzione al presente, a ciò che accade intorno a voi

Abbiamo dentro di noi tutte le risorse, tutta la bellezza, che ci serve per vivere in pienezza questa vita. Lo so, spesso ce lo siamo dimenticato, spesso siamo stati convinti che non sia così o addirittura ci percepiamo mancanti, incompleti, limitati.

Gli animali hanno la capacità di amare incondizionatamente ovvero senza condizioni. Proviamo a prendere esempio e togliamo a noi stessi la maggior parte delle condizioni che ci siamo autoimposti per vivere e valutare. “Sono bravo se”, “Sono amato se”, “Mi merito questo o quello se”.

Ogni essere vivente è unico, ogni essere vivente è la testimonianza di talenti e doti uniche. Se non vengono mostrate, se restano nascoste, saranno perdute per sempre e questo mondo avrà perso quella possibilità di essere arricchito in quel modo speciale.

Vedete voi stessi con l’unicità che vi rappresenta, osservatevi con occhi liberi da aspettative e condizioni. Vedete voi stessi pienamente meritevoli di vivere serenamente. E poi osservate come cambia la relazione col vostro animale compagno di vita. Resterete stupiti.

Relazione Specchio è anche sui social: se ti va, segui e condividi! : )
Follow by Email
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube
YouTube
Instagram