Non esistono due viaggi uguali che affrontano il medesimo cammino.png

Ognuno di noi incontra e risuona con altri individui, con anime in cammino, ci si accompagna a vicenda.

Sempre più spesso ho la fortuna, l’onore e il piacere di incontrare anime bellissime che sono in cammino per incontrare parti di se stesse emerse grazie alla relazione con i compagni animali. Parti dimenticate, parti traumatizzate, parti dolorose, parti addormentate. Esiste una netta differenza tra chi vede e fa finta di nulla e chi decide di affrontare ciò che esiste. Perché non c’è nulla da cambiare o migliorare, c’è solo da accogliere e integrare le parti che già esistono in noi, che compongono la bellissima unicità che caratterizza ogni singolo individuo.

C’è un forte movimento di risveglio dove io stessa vengo a volte catapultata tramite eventi che potrei definire “imprevisti” rispetto a ciò che la mia mente razionale programma, ma che si rivelano cambi di direzioni necessari per risuonare con le intenzioni più autentiche e con quelle anime in cammino.

Potrei raccontarvi storie, ma stasera condivido un bellissimo promemoria che ho trovato sul web, l’autore è sconosciuto, ma ne apprezzo ogni parola e ne faccio mia ogni singola frase. Questo accade soprattutto quando mi trovo in relazione con chi si pone domande e parte, come in un viaggio iniziatico, a caccia di risposte. La meta? L’autenticità, ci si spoglia delle credenze per vestirsi di nuove conoscenze, c’è distacco dalle idee su se stessi per aprirsi all’accoglienza, si abbandonano i solchi del giudizio per camminare sui sentieri del sentire. Un cammino non facile su cui tuttavia si è in ottima compagnia.

Ecco perché, per me, non esiste la parola “cliente”, non c’è relazione di disparità. Ci sono anime che si incontrano, che scambiano e nel farlo percorrono un tratto di strada-vita insieme.

Grazie!

“Non ti supporterò se verrai da me come una vittima. Lo farò se cammineremo insieme da anima ad anima.
Avrò il coraggio di camminare assieme a te attraversando le tue sofferenze.
Ti porterò dentro il fuoco, ti spoglierò e ti porterò a sedere sulla terra.
Ti laverò con le erbe, ti purificherò, e tu vomiterai la tua rabbia e l’oscurità che si trovano dentro di te.
Ti scuoterò con erbe buone, ti porterò a sdraiarti sull’erba con la faccia verso il cielo.
Soffierò la tua corona per purificare le vecchie memorie che ti fanno ripetere gli stessi errori da una vita.
Soffierò la tua fronte così da far sparire i pensieri che oscurano la tua visione. 
Soffierò la tua gola per liberare il nodo che ti blocca per parlare.
Soffierò il tuo cuore, farò fuggire la paura, così che possa andare lontano dove non ti troverà mai più.
Soffierò il tuo plesso solare per spegnere il fuoco infernale che porti dentro, cosi che tu possa conoscere la pace.
Soffierò con il fuoco la tua pancia per bruciare gli attaccamenti, e l’amore che non fu.
Soffierò via gli amori che ti hanno lasciato, i bambini mai nati.
Soffierò il tuo cuore per far tornare il calore, per sentire il desiderio , per creare e per ricominciare. 
Soffierò con forza la tua vulva o il tuo pene, per purificare la porta sessuale verso la tua anima.
Soffierò via le sofferenze che hai accumulato, dove hai provato di amare cose che non volevano essere amate.
Soffierò le tue mani per distruggere le corde che ti bloccano per creare.
Soffierò i tuoi piedi così che le memorie delle tue impronte possano tornare polvere e sparire, in modo che mai più tornerai a camminare in quel posto malsano.
Girerò il tuo corpo, cosi che la tua faccia possa baciare la terra.
Soffierò la tua colonna vertebrale, dalla radice al collo, per aumentare la tua forza e per aiutarti nel tuo cammino. Userò la spazzola, la spugna, lo straccio e in modo sicuro purificherò i dolori che porti dentro.
Ti lascerò riposare. Ti sorriderò e tu sorriderai a me.
Ti offrirò cibo che mangerai con gusto, gustando la vita e ti ringrazierò.
Perché quello che ti ho offerto oggi, è stato offerto a me quando l’oscurità abitava dentro di me.
Quando sono stata guarita/o ho sentito che l’oscurità se n’era andata, ho pianto.
Dopodiché cammineremo insieme, ti mostrerò il mio giardino, le mie piante, ti porterò ancora al fuoco.

E parleremo insieme come una singola voce con la benedizione della terra.
E urleremo alla foresta i desideri del tuo cuore.
E il fuoco ci ascolterà, sussurrerà l’eco e insieme creeremo la speranza.
E le montagne ci ascolteranno, sussurreranno l’eco e insieme creeremo la speranza.
Ed i fiumi ci ascolteranno, sussurreranno l’eco e insieme creeremo la speranza.
Ed il vento ci ascolterà, sussurrerà l’eco e insieme creeremo la speranza.
Poi ci inchineremo davanti al fuoco e chiameremo tutti i guardiani, visibili e invisibili e tu dirai “grazie” ad ognuno di loro.

E dirai grazie a te stessa/o.
E dirai grazie a te stessa/o.
E dirai grazie a te stessa/o.”

Relazione Specchio è anche sui social: se ti va, segui e condividi! : )
Follow by Email
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube
YouTube
Instagram