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Ho conosciuto Angela lo scorso agosto in occasione di una bellissimo evento organizzato da Lara Lucaccioni e Matteo Ficara (è “Oz – Oltre Zen” che consiglio di vivere a tutti coloro che amano la bellezza): capelli rossi, occhi trasparenti, sorriso luminoso, energia a mille. Abbiamo condiviso tre giorni di formazione e crescita significativi, poi ci siamo tenute in contatto a distanza. Lei e la sua famiglia amano gli animali, ci siamo scambiati foto e pensieri. Angela lavora col corpo, con lo yoga, con lo yoga della risata, con adulte bambini. Ha pratica ed esperienza di ascolto ed emozione.

Oggi Angela mi ha fatto dono di questa storia che condivido per tre motivi principali:

  • il primo è che per comunicare davvero con gli animali tutto ciò che serve è averne volontà centrata sull’interesse verso chi sono, sul rispettarli inteso come dar loro lo spazio di esigenze ed emozioni (e ogni individuo è un mondo a sé)
  • il secondo è che l’intenzione emotiva, espressa come vibrazione energetica, passa oltre ogni differenza di specie e capacità sensoriale
  • il terzo è la potenza del contatto, di quando sappiamo osservare i talenti altrui e farli nostri quando servono

Angela mi ha inviato due messaggi vocali via whatsapp e le ho chiesto il permesso di trasformarli in una pagina di questo blog, dato che anche a lei sarebbe piaciuto scriverli. Ve li trascrivo quindi, aggiungendo solo giusto la punteggiatura.

Ecco il racconto:

Ciao Sara, tesoro, come stai? Oggi ti ho pensata molto intensamente, ho poco tempo per scriverlo ma mi sarebbe veramente piaciuto scrivere questa esperienza … perché praticamente ero leggermente di corsa, come sempre, e dopo la mia lezione di stamattina avevo poco tempo quindi sono andata di corsa a fare una commissione e poi dovevo tornare a casa. Nel tornare a casa, nella strada mi ha attraversato una cagnolina che sembrava totalmente smarrita e mi sono spaventata a morte perché è una strada molto trafficata e quindi ho detto “oddio, non la posso lasciare lì!”. Premetto che anch’io ho una cagnolina però ho rispetto per gli altri cani, nel senso che da piccola sono stata aggredita da un cane e da lì mi è rimasto questo rispetto per l’animale; cani sconosciuti, animali sconosciuti in generale, non riesco a prenderli in braccio, a toccarli subito, devo prima averci un pochino di confidenza. Però lì era proprio pericolo, una situazione di pericolo, quindi ho accostato la macchina e ho iniziato a chiamarla ma niente, lei non mi sentiva, continuava a vagare tra le macchine. Io ho fermato tutte le macchine in mezzo alla strada, poi piano piano ho cercato di guardarla negli occhi e di costruire un rapporto con lei e piano piano di riportarla, soltanto col contatto visivo, non l’ho toccata, con me a bordo strada. Una volta arrivata a bordo strada ho continuato a guardarla negli occhi e lei guardava me. Aveva il collare quindi ho cercato una targhetta, qualcosa, che non ho trovato. Mi sono detta “dai, adesso bisogna che chiami i vigili, qualcuno, per vedere se ha il microchip” e quindi mi sono fatta coraggio avendo già toccato il suo collare, avendo istituito un rapporto con lei … e mi sei venuta in mente tu, quando hai detto nella tua diretta, quando hai perso la tua bellissima pastore, “devi prima cercarla dentro di te, prima di cercarla fuori” e allora mi sono detta “aspetta, è molto spaventata, non vorrei procurarle ancora più spavento, la lascio stare e cerco di capire dove va”. Lei ancora vagava, secondo me non stava molto bene. Vagava, vagava e io le dicevo “dai, fammi vedere dov’è casa tua” e la gente mi insultava perché pensava fosse il mio cane. Io le parlavo “fammi vedere dov’è casa tua, fammi vedere dov’è casa tua”. Fatto sta, dopo mezz’ora lei è entrata dentro un cancello, io ho suonato e il proprietario ha aperto e mi ha detto una cosa che mi ha lasciato sconvolta … mi ha ringraziato tremila volte, mi ha detto “devo capire da dov’è uscita perché non saprei, non è mai uscita di casa” … ma la cosa più sconvolgente per me è aver saputo che lei è sorda e cieca. Io sono rimasta così, perché noi abbiamo proprio costruito un rapporto col contatto visivo e lei proprio mi ha ascoltata … io ho detto “ok” al proprietario e gliel’ho consegnata, l’ho salutata e sono andata via.”

Mi ha donato brividi di emozione … grazie Angela per la condivisione e, soprattutto, per quello che hai fatto che racconta chi sei <3

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