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Non ho mai incontrato Silvia di persona, ci siamo scritte, chieste informazioni, scambiate idee e pareri su molti libri, ma sempre a distanza. Tuttavia ha un’energia che ho sentito da subito molto dinamica e mi è venuto spontaneo relazionarmi con lei. Quando tempo fa ho lanciato l’appello su facebook su chi volesse provare un percorso di crescita con me, Silvia ha risposto, io ho accettato … e questo è il racconto, scritto da Silvia, che ne consegue. Da parte mia, sono sempre molto grata a queste esperienze, perché mi permettono non solo di conoscere anime bellissime, ma di venir arricchita dalla bellezza che si esprime nella condivisione e nella fiducia reciproca che si crea nell’aprirsi l’una all’altra. Con Silvia poi il percorso è stato intenso, si è messa moltissimo in discussione, in ascolto, in attenzione. Grazie Silvia, per la tua preziosa ed espressa unicità e il tuo impegno, grazie a te e a tutta la tua bellissima famiglia!

Ecco la testimonianza, il racconto, di Silvia:

” Talvolta, la vita, ti getta davanti delle liane di salvezza e tu devi essere pronto a prenderle al volo se vuoi salvarti… questo ho pensato quando ho incontrato Sara e il suo meraviglioso progetto rivolto alla conoscenza di se e degli animali.

L’opportunità che mi ha offerto mi ha reso consapevole di quanto bisogno in quel preciso momento avessi di parlare in modo così umano ed empatico con una persona mai conosciuta personalmente ma con la quale mi sono trovata fin dal primo momento come con una amica decennale.

Il primo scoglio di cui avevo bisogno di liberarmi era una sorta di rabbia repressa che avevo verso una persona che aveva tradito la mia fiducia. Questo aveva comportato una mia mancata accettazione della realtà ed un astio verso di lei che non è tipico del mio carattere.

Invece da mesi oramai non riuscivo ad uscirne. Avevamo interrotto i contatti e ogni occasione era buona per ripensare sempre a quella circostanza facendo aumentare in modo esponenziale il dolore che provavo.

Sara è riuscita da subito a farmi capire come le persone con cui ci connettiamo ogni giorno non siano da noi controllabili. Noi possiamo dare loro fiducia considerandole quindi consapevoli e serie. Ma poi tutto deve finire qui. Non possiamo essere noi ad agire nel passo successivo. Non è più una nostra responsabilità il loro atteggiamento. Se queste faranno ciò che noi consideriamo corretto tanto meglio ma anche in caso contrario non possiamo farcene carico perché la nostra capacità di modificare e di influenzare gli avvenimenti della vita termina lì.

Da quel momento la mia anima ha ripreso a volteggiare e sono stata in grado di dimenticare quello che era successo. Mi sono tolta un un peso che non mi faceva più volare. Ho chiamato telefonicamente la persona in questione e dopo tanti mesi finalmente il mio pensiero non rincorre più quell’avvenimento. Voi direte: ma può un semplice consulto rendere possibile tutto ciò? Un dialogo di poche ore risolvere un problema che stava sempre più crescendo nella mia anima e che stava assumendo proporzioni smisurate autoalimentandosi con il mio astio e la mia rabbia? Direi proprio di si se la persona con cui stai parlando si mette sulla tua stessa lunghezza d’onda come Sara ha fatto e ti fa capire fino dove il controllo personale dell’ambiente esterno può e deve arrivare. Non oltre. Non sarebbe giusto per nessuno.

Una volta superato questo scoglio Sara mi ha accompagnato come un bravo maestro nella scoperta di ciò che mi rappresenta, di come io vedo me stessa nel mondo per arrivare alla fine del sentiero alla definizione dei miei talenti, di come si manifestano e si realizzino e di come questi possano influenzare il mondo intorno a me.

E’ stato un percorso fatto con il cuore. E’ stato un percorso che mi ha arricchito personalmente e nel rapporto con gli altri. Mi ha fatto comprendere me stessa, le mie qualità e come queste possano essere utili per gli altri che mi stanno accanto. Tutto questo senza mai imporre la mia presenza. Mi porgo ma non obbligo più nessuno ad accettarmi. Io sono questa, i cani che vivono con me sono questi. Non possiamo vivere sempre e solo per onorare obiettivi che il mondo ci impone ma che non sono nostri. Nessuno stimolo che proviene dal mio esterno, d’ora in poi, potrà più entrare nella nostra sfera a meno che questo non sia da me condiviso e accettato. Sembra poco? Non lo è.. specialmente nel mondo frenetico e così stereotipato e classificato in cui viviamo oggi. Il percorso che Sara mi ha fatto vivere consente a tutti di trovare una propria dimensione di vita con gli animali e con se stessi il che rende il rapporto con loro molto meno conflittuale e molto più costruttivo.”

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