Ci risiamo, di nuovo alle prese con le feste e … i botti di capodanno! Per i nostri compagni animali è un pessimo appuntamento ed è difficile trovare luoghi in cui siano completamente assenti fuochi d’artificio e affini. Come fare? Purtroppo la soluzione definitiva non esiste o almeno io non l’ho ancora trovata, ma ci possono essere strategie utili per diminuire il disagio prodotto da botti e rumori forti.

Condivido in questo articolo e nel video allegato le stesse strategie che utilizzo anch’io, non solo con  i miei cani e gatti, ma anche con i conigli, i pappagalli (che nel video sentite in sottofondo ma non si vedono poiché sono in giro per la stanza), l’asino …. e beh, con le capre finora non è stato necessario perché non si sono spaventate pressoché di nulla 

Le strategie che utilizzo sono:

  1. controcondizionamento e desensibilizzazione, rimedi classici, si lavora sull’associazione positiva agli stimoli negativi. Ovvero, nel caso di botti e rumori forti, faccio sentire il rumore in questione partendo da un volume basso e immediatamente, quasi in contemporanea, propongo all’individuo mio compagno animale una carezza, una coccola, un gioco, un premio in cibo. Si cerca di far associare uno stimolo che provoca una reazione di fuga e paura ad un elemento che invece porta gratificazione, serenità. Si va a lavorare sulla risposta del sistema nervoso ad uno stimolo proveniente dall’esterno. Si può farsi aiutare da professionisti del settore, in modo da esser supportati nel tempismo e nell’osservazione delle reazioni. E’ importante infatti seguire tale progressione:
  • far sentire il rumore partendo da un volume basso, si può fare anche con la voce o utilizzando rumori registrati
  • sorridere, consapevoli che stiamo portando un aiuto efficace
  • fornire subito qualcosa di gratificante: gioco, coccola, carezza, cibo
  • prima di ripetere aumentando il volume fare attenzione al comportamento del nostro compagno animale: se resta immobile, sgrana gli occhi, cambia la respirazione o altro restate con lui, sereni, senza ripetere il rumore, finché non si rilassa. Più lunga è la durata della reazione (ovvero più tempo occorre affinché ci sia rilassamento) maggiore sarà il tempo necessario affinché quello schema reattivo cambi.
  1. lavoro sul mio stato emotivo. Quando un individuo a cui siamo affezionati si spaventa o non sta bene, di riflesso entriamo in una condizione di malessere anche noi, è un meccanismo empatico innato. Nel caso dei botti di capodanno è tuttavia indispensabile fornire il messaggio che non sta avvenendo nulla di realmente pericoloso. Occorre portare attenzione sul messaggio di tranquillità che vogliamo dare e non su come si sente l’altro, come se diventassimo delle enormi “calamite” che spostano lo stato emotivo dell’altro verso il nostro. Quindi occorre esser consapevoli che star bene o quantomeno star meglio si può, sorridere evocando in noi un ricordo felice, respirare (spesso quando siamo in ansia stiamo in apnea), e restare il più fermi possibile col corpo. Aiuta molto un’espressione serena, movimenti dolci e non frenetici, il nostro corpo può fornire tantissimo supporto se siamo noi dall’interno a orientarne le emozioni trasmesse. Quindi
  • concentrarsi sul portare aiuto efficace, l’attenzione va spostata dalla paura che percepiamo al fatto che star bene è possibile e non sta succedendo nulla di realmente pericoloso
  • respirare
  • sorridere evocando un ricordo felice
  • movimenti del corpo limitati e morbidi
  1. fornire un posto sicuro, un luogo ovattato, riparato, protetto. Anche solo per questo periodo creare luoghi in cui i nostri compagni animali si sentano al sicuro, distanti da porte e finestre (da cui il suono in genere passa con più facilità), metter loro a disposizione parti della casa che possano essere più silenziose, creare delle zone riparate utilizzando scatole, coperte o altro. Iniziare in questi giorni è importante, altrimenti se la creazione di un posto sicuro avviene in concomitanza con i botti, si corre il rischio di rinforzare l’idea che serva un posto dove rifugiarsi perché ciò che accade è realmente spaventoso.
  2. utilizzare rimedi floriterapici. Io ne faccio ampio utilizzo, in base anche alla personalità dei miei compagni. Ognuno ha precise caratteristiche che sottendono precise reazioni ed emozioni, farsi aiutare da un bravo floriterapeuta permette di trovare la tipologia di fiori e la miscela giusta per ogni soggetto. Anche in questo caso occorre iniziare adesso, con giorni d’anticipo, per permettere ai fiori di produrre i loro maggiori effetti in tempo utile a quando serviranno.

Detto questo, purtroppo i botti di capodanno sono un vero e proprio tormento sia per gli animali sia per molte persone. Ci sono vari Comuni in Italia che li vietano ma purtroppo non sempre tale divieto viene rispettato. Può comunque essere utile conoscere quali essi siano e spostarsi magari in quello più vicino in cui sicuramente se non saranno proprio assenti, ci sarà una riduzione dei botti.

A me aiuta molto anche la meditazione e fare esercizi mindfullness nei giorni precedenti le feste: quando sono serena e centrata io, riesco a supportare anche i miei compagni in modo molto migliore rispetto a quando sono stanca, sovraccarica e sotto stress. Quindi prendetevi cura anche del vostro riposo, dei vostri pensieri e delle vostre emozioni, rallentandone il ritmo e volgendoli alla produzione di effetti gratificanti.

Far sentire rumori più forti o di altro tipo, come tenere la tv a tutto volume o far sentire musica rilassante, può essere un altro rimedio, ma personalmente non ne ho tratto risultati particolarmente efficaci, l’effetto è durato solo pochi minuti. Però, come si suol dire, tentar non nuoce.

Il Natale non è solo obbligo di regali e cenoni, può anche essere un momento per ritornare a un nuovo inizio, per l’appunto, partendo proprio da ciò che è importante: noi stessi, come stiamo e cosa possiamo trasmettere in supporto a chi amiamo.

Relazione Specchio è anche sui social: se ti va, segui e condividi! : )
error
Follow by Email
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube
YouTube
Instagram