Sappiamo dare un nome alle emozioni che proviamo?

 

Perché nella relazione col cane è molto importante. I cani sentono l’odore e la vibrazione delle nostre emozioni, sentono se siamo connessi, presenti mentalmente, alla situazione presente oppure no.

Essere incoerenti e distaccati dalle nostre emozioni significa essere disconnessi dal cane. Anche se ci impegniamo a capirlo, anche se lo amiamo, anche se abbiamo delle nozioni tecniche, anche se sappiamo dare un nome al tipo di abbaio o alla marcatura, anche se vogliamo il suo bene prima di ogni cosa. Se siamo disconnessi da ciò che proviamo, se non siamo in grado di dargli un nome, se lo giudichiamo, se non riusciamo a esprimerlo e farlo fluire dentro di noi, ci distacchiamo dal cane. Poiché è un essere vivente che sente profondamente le sue sensazioni, e pure le nostre.

 

Occorre portare a livello cosciente le nostre sensazioni

 

E lo si fa imparando a descriverle, imparando a dar loro un nome e una localizzazione nel corpo.

Possiamo descriverle non chiedendoci perché ma chiedendoci come, com’è, quell’emozione per noi.

Lasciar esistere i nostri stati emotivi, senza spiegarli o giudicarli è una competenza emotiva. La si impara facendone pratica ed esperienza, uscendo dagli schemi che ci vogliono “pronti” e “in grado di rispondere”.

La relazione si vive in presenza e nel rispetto di chi siamo e di chi è l’altro.

La relazione è uno scambio vivo, non una serie di regole e schemi.

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