Situazioni comuni

… lui tira il guinzaglio e tu ti ritrovi immancabilmente con quel fastidioso dolore alla spalla, ogni giorno … l’educatore te ne ha date di tecniche, ma il problema è rimasto e la passeggiata è sempre più un incubo …

… il tuo cane vede un altro cane e tu diventi più brava di James Bond a trovare nascondigli segreti in cui infilarti per non farglielo vedere altrimenti iniziano abbai e strattonamenti …

… con i bocconcini funziona, tranne quando lui è libero in area cani e tu devi tornare a casa … inizia un rincorrersi che ti vale l’allenamento da maratoneta …

… è adorabile, andate perfettamente d’accordo, tranne quando lui decide che dovete fare quel percorso e ti trascina … ti sale la rabbia, lo sgridi e poi ti senti in colpa …

 

Ti riconosci in situazioni uguali o simili? In situazioni in cui ti sembra di non essere ascoltata/o dal tuo cane?

Queste sono solo alcune delle tante situazioni comuni che ci vedono coinvolti come compagni umani di esseri viventi tanto affascinanti e adorabili quanto a volte incomprensibili: i cani!

Ci viviamo insieme, fioccano scuole di educazione cinofila e libri a tema, tuttavia moltissime persone continuano ad avere le stesse problematiche di comunicazione, collaborazione e convivenza. Poiché queste sono le tre aree principali in cui si creano difficoltà.

E sai perché?

Non sarà una gran sorpresa ma … il cane è una specie diversa dall’essere umano, utilizza altri sensi e altri pensieri per decodificare il mondo e vivere relazioni con altri individui.

Il cane ha la stessa capacità delle persone di sentire emozioni e ne è pienamente consapevole; anzi! Sono per lui indicazioni importanti per apprendere. Non solo le sue emozioni, ma anche le nostre.

Peccato che nella nostra cultura non riceviamo un’educazione emozionale, non sappiamo dare un nome a ciò che proviamo e spesso non sappiamo esternarlo. Molte volte non sappiamo nemmeno per certo cosa proviamo.

Ad esempio, sai che esistono due tipi di processi emozionali?

Ci sono quelli in atto, le emozioni che viviamo nel momento presente, e quelli calmanti/difensivi, ovvero tutta una serie di strategie inconsce che il nostro corpo mette in azione in automatico per gestire gli stati emotivi presenti. E questo avviene proprio perché non ce ne curiamo, non sappiamo farlo, in modo cosciente. Tutto avviene senza che ce ne accorgiamo, se non in minima parte. Spesso salgono alla nostra attenzione solo le emozioni più disturbanti, come ad esempio l’ansia (che non è neanche un’emozione ma uno stato interno aspecifico), la rabbia, la frustrazione, la tristezza.

La fregatura?

Sta nel fatto che il cane conosce benissimo entrambi questi nostri processi emotivi!

E poiché convive con noi, la sua vita dipende da noi e dalle nostre scelte, al fine di convivere in modo efficace può decidere di agire in vario modo:

– compensandoli: dove noi non abbiamo un equilibrio emozionale, lo crea il cane (con varie conseguenze sulla sua salute psicofisica)

– reagendo: dove noi siamo in disequilibrio, incerti, incoerenti, con intenzioni indefinite, il cane agisce in modo istintivo

– mostrandoceli: adottando comportamenti in risposta alle emozioni che sente provenire da noi

Ecco perché si parla di “Relazione Specchio”!

Tuttavia davanti ai nostri occhi (poiché il nostro cervello non sa comprendere in modo consapevole cosa avviene) tutto questo si palesa con due domande:

 

“Ma cosa diamine fa il mio cane?!”

e

“Come faccio a modificare questo comportamento?”

 

La soluzione? In Tre step

UNO: prendere atto che il cane sente le nostre emozioni, anche quelle inconsce, e si basa anche su quelle per orientare i suoi comportamenti e le sue reazioni

DUE: ci sono due percorsi (anche neuronali, fisiologici) da coltivare in modo simultaneo; quello di conoscenza, di chi è il cane, di come comunicare e di come riconoscere ciò che avviene in noi, e uno di creazione, delle strategie efficaci per convivere nella realtà e nell’ambiente che ci appartiene, in base a chi siamo

TRE: scegliere di seguire percorsi di conoscenza integrata, in cui non ci sia solo l’educazione cinofila ma vengano fornite sia all’essere umano che al cane tutte le informazioni per diventare veramente consapevoli ed efficaci nel vivere la relazione. Non è solo la tecnica quella che serve, non è solo il ricorrere al condizionamento e addestramento di vario genere. Queste sono solo due parti di un insieme più grande. Ad esempio nel metodo Relazione Specchio® affrontiamo cinque punti:

– osservare (comportamenti, senza intrepretare)

– riconoscere (emozioni, schemi, pensieri)

– identificare (chi sei, chi siamo)

– comunicare (in modo efficace e autentico)

– accogliere (ciò che avviene e viverlo o modificarlo con risultati positivi)

Mettiamo insieme, oltre alla cinofilia, anche le neuroscienze (non andiamo da nessuna parte se non sappiamo come siamo fatti), l’etologia, la comunicazione efficace, il counseling e il coaching.

 

Tutto questo è possibile!

Non solo per te, ma anche per te e il tuo cane insieme, senza necessità di regole, schemi, imposizioni, divieti.

 

Tutto passa dalla comprensione consolidata, dalle scelte che vuoi fare

e dalla condivisione di esperienza.

Se vuoi leggi la testimonianza di Serena e Sara, che hanno provato il percorso, o di Silvia, con cui mi sono confrontata a distanza.

Se poi vorrai condividere con noi un pezzo di strada, c’è il percorso per binomi e tante altre occasioni per fare esperienza insieme!

 

L’importante è che ricordi una cosa:

nessuno ci insegna a comunicare in modo efficace, tanto meno con una specie diversa, e non sappiamo dare un nome alle nostre emozioni. Se vuoi avere una relazione autentica col tuo cane compagno di vita, se veramente vuoi rispettarlo ed essere rispettato, se vuoi ascoltarlo ed essere ascoltato, è arrivato il momento di accogliere nuovi modi di relazionarsi, con lui e con te stessa/o.

“Non c’è percorso migliore di quello che si fa a sei zampe”

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