Un racconto di Angela, Mediatrice della Relazione Specchio®

Voglio raccontare un fatto avvenuto qualche giorno fa, non tanto come una narrazione puramente attrattiva, semplicemente come una condivisione di emozioni. Emozioni alle quali non sono stata abituata, che tuttavia negli ultimi anni o mesi, stanno arricchendo e colorando sempre di più la mia vita.

Un brutto accaduto …

Trilli è una canina meticcia di taglia medio-piccola, che è stata investita accidentalmente da un’auto. Uscita non si sa come dal giardino di casa in assenza della famiglia, ha trasformato la sua passeggiata furtiva in una brutta esperienza.

Per lavoro mi arriva la segnalazione del fatto e sono andata a fare accertamenti.  Al mio arrivo non ho trovato la persona che aveva fatto la segnalazione bensì un folto gruppo di persone, riunite intorno a Trilli.

Solidarietà e sostegno

Le persone circondavano la cagnolina, che era a terra, impaurita ma sulla difensiva, con le orecchie lunghe belle puntate all’insù come fossero un radar. Se ne stava seduta su una zampa, perché l’altra zampa purtroppo era in orizzontale, sembrava fratturata. Ho notato ovviamente molta tensione e mi sono immaginata lo spavento e il dolore. Ho cercato di farle spazio intorno, Trilli non si lamentava ma respirava un po’ affannata. Io mi sono avvicinata piano, mi sono fatta annusare e con voce calma ho provato a parlarle. Temevo di spaventarla ancora ma mi sono avvicinata con tutta l’intenzione di aiutarla soprattutto dal lato emozionale, volevo trasmetterle fiducia.

Connessione emozionale

E’ stato un attimo, ho percepito la variazione dello stato emozionale della cagnolina: dalla diffidenza l’ho sentita affidarsi, ho percepito un cambiamento emozionale netto che forse è impossibile trasmettere a parole. Ma è stata una sensazione bellissima! Immediatemente si è sdraiata accanto a me e si è fatta accarezzare, con delicatezza  sono scesa verso le zampe e lei si è voltata emettendo una smorfia, pensavo mi avrebbe morso ma non l’ha fatto. Sicuramente aveva forte dolore, l’ambulanza veterinaria era stata chiamata ma dovevamo aspettarne l’arrivo. Ho provato a dargli un po’ d’acqua, mentre dentro di me pensavo “puoi rilassati, respira, sono qui con te”. Trilli come in risposta ai miei pensieri si è completamente accasciata, tanto che ad un certo punto mi sono persino spaventata perché chiudeva gli occhi e non sapevo se stesse male o volesse dormire.

Storia a lieto fine

Fortunatamente dopo pochi minuti è arrivata l’ambulanza veterinaria. Si sono subito occupati di Trilli, è stata adagiata in una gabbietta e trasportata all’ambulatorio convenzionato, con la supervisione di una vicina di casa che non l’ha mai lasciata sola.

Oggi Trilli è a casa e sta bene, pur nella brutta avventura è stato bello vedere sia la solidarietà delle persone, sia sentire la fiducia di un essere vivente che senza dire una parola mi ha comunicato così tanto.

 

Relazione Specchio è anche sui social: se ti va, segui e condividi! : )
error
Follow by Email
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube
YouTube
Instagram