piacere di conoscerti!

Sara De Santi

BENTROVATA O BENTROVATO!
GRAZIE DEL TEMPO CHE DEDICHI A LEGGERE LA MIA STORIA, CREDO SIA IMPORTANTE CAPIRE CHI SI HA DAVANTI PRIMA DI SCEGLIERE SE CAMMINARE INSIEME PER UN TRATTO DI PERCORSO

Sono Sara. Consulente, mediatrice ed educatrice del benessere e della Relazione Specchio® con se stessi e con l’altro, in particolare nella collaborazione, comunicazione e convivenza con gli animali.

La mia storia personale è strettamente intrecciata al mio percorso professionale, come spesso accade.

Quel che posso dire con certezza, ad oggi, è che faccio ciò che sono, il mio “lavoro” (mi vien difficile anche chiamarlo così) corrisponde a ciò che amo fare, a quello in cui credo e alla vita che io stessa faccio.

Vivo in una grande famiglia multispecie

Composta da 7 cani (Shenny, Twister, Saphira, Gioia, Paglia, Marley e Darwin), 5 gatti (Sibilla, Martino, Siberia, Agata e Asmara), 4 conigli (Bianca, Edera, Melina e Puffo Campione), 2 pappagalli (Seneca e Cocò), 2 caprette (Marsiglia ed Ester) e 1 asinello (Nello). La maggior parte di loro proviene da situazioni disagiate, di abbandono, maltrattamento o sfruttamento; infatti la mia storia di educatrice cinofila iniziò proprio quando incontrai Shenny, pastore tedesco con problemi di aggressività intra- ed interspecifica. Il brevetto da educatore, la formazione sul recupero comportamentale, la direzione di un centro cinofilo sono solo alcune tappe del mio percorso di scoperta e conoscenza dell’incredibile e affascinante specie che è il “cane”.

Sono un’infermiera, laureata nel 2002

Ho lavorato al CNR a Pisa e in poche altre strutture prima di approdare all’esperienza che più mi ha formata: la riabilitazione neuromotoria all’Inail di Volterra. Per quasi 13 anni mi sono trovata a contatto con chi perde l’utilizzo e la funzionalità del proprio corpo, in parte o del tutto, in maniera temporanea o duratura. Non è tanto l’aspetto dell’assistenza fisica ad aver influito, quanto l’esperienza emotiva: come vi relazionereste ogni giorno con chi potrà muovere solo gli occhi o la testa per tutto il resto della vita, con chi sarà sempre dipendente da altri, con chi non può separarsi dalla sofferenza fisica? 

Ho studiato anche giurisprudenza e veterinaria ma senza concludere i percorsi di studio: non erano le mie strade.

Multidisciplinando …

La vita di un reparto di lungodegenza offre mille occasioni di crescita e riflessione, unita anche al lavoro in gruppo con figure professionali diverse. Una forte impronta l’ho ricevuta dal sistema gerarchico, burocratico, faraginoso, scarsamente empatico e cinico dell’ambiente pubblico: ho imparato che rinunciare a valorizzare l’individuo, a valorizzare il suo potenziale, per me non è possibile. Ecco che nel giugno 2017, tramite dimissioni volontarie, la mia esperienza all’Inail è finita.

Nel frattempo ovviamente avevo messo insieme varie esperienze e competenze: il master in comunicazione, i corsi di PNL, il diploma di counseling psicobiologico, l’iscrizione all’Albo dei consulenti del benessere, i diplomi di cristalloterapia e floriterapia. Da tutto questo sono nati i due marchi e omonimi miei libri Sistema Quadrifoglio® e Relazione Specchio®.

Ho strutturato una formazione professionale perché credo nel valore del lavoro di gruppo, che porto avanti secondo la scienza delle organizzazioni positive: ogni professionista aggiunge valore, il proprio come soggetto unico.

Ho frequentato per vari anni anche un maneggio di equitazione naturale, metodo Parelli, per imparare il mondo dei cavalli. Adesso, proseguo l’esplorazione in avventure con Nello.

Infine ho aggiunto la formazione sul gioco e sullo yoga della risata. Sono leader di yoga della risata e sto esplorando gli effetti di questa attività sulla relazione col cane.

TI E’ UTILE SAPERE CHE …

 

…LAVOREREMO INSIEME ALLA GRANDE SE:

– Hai voglia di scoprire e creare una tua cultura e conoscenza

– Hai voglia di avventure

– Hai voglia di alleggerire il carico di schemi e modelli

– Hai voglia di impegnarti a costruire le tue soluzioni

– Hai voglia di scoprire come diventare responsabile della tua vita

– Hai voglia di scoprire l’altro per chi è e insieme costruire il vostro scambio

– Hai voglia di giocare e di imparare divertendoti

 

NON FACCIO AL CASO TUO INVECE:

– Se cerchi soluzioni facili

– Se cerchi soluzioni preconfezionate

– Se vuoi condizionare te stesso o gli altri

– Se vuoi che altri decidano per te

– Se temi la diversità

– Se pensi che “animale” e “uomo” siano mondi gerarchicamente separati

 

 

LA MIA MISSION

Il mio scopo è condividere contatto, esperienza, conoscenza, autonomia e consapevolezza,

valorizzando ciò che accade nella relazione tra individui.

Siamo meritevoli di amore, inteso come essere in relazione efficace con ciò che ci accade,

siamo meritevoli di essere liberi ovvero capaci di fare ciò che in noi si attiva senza sforzo, in modo spontaneo.

 

“Il processo di individuazione che tutti noi dobbiamo attraversare produce una particolare entità, il soggetto umano, che sempre più appare in crisi. Il punto è che il soggetto, cioè quel corpo che dice “io”, è sostanzialmente incapace di stare al mondo insieme agli altri soggetti. C’è molto ottimismo, che per certi versi è anche giustificato pure da un punto di vista neurologico (si pensi a quello che ha significato la scoperta dei neuroni specchio per la conferma di una originale empatia fra i corpi umani), sulla intersoggettività dell’uomo, quella che vuole che diversi io possono andare d’accordo. Di fatto un soggetto quando dice io traccia un confine: qui ora ci sono io, là ci sei tu.

Il primo punto è accettare che gli animali non esistono. Non esistono perché non sappiamo nulla, degli animali, non li abbiamo mai davvero neanche osservati. Gli unici animali che conosciamo sono quelli che abbiamo inventato noi. Gli animali non esistono perché non esiste, e non ha alcun senso che esista, un’unica sterminata categoria che dovrebbe raccogliere tutti i viventi escluso l’umano. L’ animale che conosciamo, e forse l’unico che possiamo conoscere, e la somma di quanto non riconosciamo come umano.

Tutto il gran parlare che si fa degli animali è soprattutto un modo più o meno indiretto, più o meno consapevole, per parlare di noi, dell’animale che parla. Non si parla propriamente degli animali, delle loro vite, ma di come pensiamo che sia la loro vita, le loro emozioni, la loro mente.

La vita di un gatto è diversa dalla nostra, spesso diversa in un modo che quasi non riusciamo neanche a immaginarla. E non la possiamo immaginare proprio perché è una vita abissalmente diversa dalla nostra. Il gatto incarna un punto di vista sul mondo che è soltanto suo, il gatto rappresenta un modo di vivere, di percepire e di pensare, completamente diverso da quello umano.”

Da “Filosofia dell’Animalità” di F. Cimatti

 

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